Storia

Nel 1930, con testamento olografo, il Comm. Filippo Martinoli lasciò alla Congregazione di Carità alcuni beni immobili con l’obbligo di istituire una Fondazione, intestata a lui e a sua moglie, destinata al ricovero degli anziani inabili di Lovere. Il lascito fu amministrato dall’ospedale unitamente ad altri fondi aventi lo stesso scopo.

La richiesta di una casa di riposo era però molto sentita dalla popolazione; dal 1947, una serie di eventi consentirono di giungere, nel 1963, all’istituzione di un Ente Morale, avente questo fine, e all’inaugurazione della Casa della Serenità.

L’opera fu iniziata e portata a termine dal Parroco Mons. Lorenzo Lebini, che potè contare su lasciti ed elargizioni di numerosi benefattori, tra cui Marietta Rillosi ved. Bazzini, Antonio Benaglio, Piero Ottoboni, di Associazioni come la S. Vincenzo, di maestranze dello stabilimento ILVA e di tutta la popolazione di Lovere e dintorni.

Nel 1958, venne nominata, da parte dell’Amministrazione Comunale, una Commissione per assistere il Parroco nella realizzazione dell’opera composta da Pietro Grandi, Fiorino Franchini, Giuseppe Petenzi, Savino Ventura, G. Piero Canu. Mentre l’edificio era già in costruzione, si fece garante presso la Banca Popolare di Bergamo di un prestito impegnandosi a pagare gli interessi per tre anni.

L’opera fu eretta in Ente Morale con D.P.R. del 22/03/1963.

Secondo lo Statuto, il Consiglio di Amministrazione era composto da:
- Parroco pro-tempore o suo delegato;
- 1 rappresentante del Comune di Lovere;
- il presidente della Conferenza di S. Vincenzo di Lovere;
- 1 rappresentante dell’Ente Comunale di Assistenza di Lovere;
- 1 membro nominato dal Vescovo di Brescia.

Nel 1987 fu modificato l’art. 21 dello Statuto: perciò il Consiglio di Amministrazione fu composto da 7 membri, di cui 4 di nomina comunale, 1 nominato dal Parroco e 2 nominati dalla Caritas parrocchiale di Lovere.

Nel 2004, grazie alla Legge Regionale n. 1 del 13 Febbraio 2003 “Riordino della disciplina delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza operanti in Lombardia”, l’Ente si trasformò in Fondazione ed approvò un nuovo statuto che prevedeva la riduzione dei membri del Consiglio da 7 (sette) a 5 (cinque):
- 2 membri nominati dall’Amministrazione Comunale di Lovere;
- 1 membro di diritto nella persona del Parroco protempore della parrocchia di Lovere o suo nominato;
- 1 membro nominato dal Presidente della Caritas Parrocchiale di Lovere;
- 1 membro scelto fra gli aderenti alle Associazioni di Volontariato del settore socio-sanitario operanti ed aventi sede sul territorio loverese, nominato dal Parroco sentito il Sindaco.

In data 10 settembre 2005 la Fondazione ha inoltrato richiesta di iscrizione all’anagrafe unica delle Onlus.

Il primo aprile 2009 vi è stata l’inaugurazione ed il 9 luglio 2009, con delibera n° 471, la "Casa" ha ottenuto l'autorizzazione definitiva al funzionamento per tutti i 110 posti, dei quali si è confermato l’accreditamento per 99.

Dopo una fase di studio di circa sei mesi nel 2009, a febbraio del 2010, si è avviata sperimentazione di un nucleo specialistico per ospiti con demenza e disturbi comportamentali, con l’ausilio di un pool di professioniste, esperte nel settore.
Si è proceduto, quindi, alla formazione sul campo degli operatori, si è effettuato uno screening interno e si è programmato lo spostamento degli ospiti in funzione dei bisogni e delle patologie, dopo aver intrapreso un percorso formativo per i familiari.
Superata la fase sperimentale, il servizio funziona oggi a pieno ritmo: per la Fondazione si tratta di un valore aggiunto, che permette di dare risposte sempre più mirate ed efficaci.

Nel corso del 2012 la Fondazione ha ottenuto l’accreditamento con la Regione Lombardia di tutti i 110 posti e la volturazione della contrattualizzazione di 20 posti da R.S.A. a Nucleo Alzheimer.

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